SENIGALLIA – «Una borraccia riutilizzabile è certamente un comportamento positivo. Ma credo che la sostenibilità ambientale meriti una riflessione più ampia di quella legata alla bottiglia d’acqua che ciascun consigliere porta con sé in aula».
A intervenire è la consigliera comunale Paola Candi, dopo il comunicato diffuso dalla minoranza e ripreso dalla stampa a seguito dell’ultima seduta del Consiglio comunale, nella quale i consiglieri di opposizione si sono presentati con borracce riutilizzabili.
«Ho letto il racconto di questa iniziativa come di un segnale virtuoso – osserva Candi – e non ho nulla da contestare alla scelta di utilizzare una borraccia. Quello che non condivido è l’idea, anche solo implicita, che il tipo di contenitore utilizzato durante una seduta consiliare possa diventare una misura della sensibilità ambientale di un amministratore».
La consigliera precisa anche la propria scelta:
«Io ieri avevo una bottiglia d’acqua in PET. È una scelta personale e consapevole. Il PET è un materiale riciclabile che, attraverso una corretta raccolta differenziata, viene selezionato e avviato a riciclo, trasformandosi in materia prima seconda. Esiste persino il modello bottle-to-bottle, che consente di trasformare il PET raccolto in nuove bottiglie».
«Questo – aggiunge Candi – non significa certamente sostenere che dobbiamo utilizzare più plastica. Significa però evitare semplificazioni: una bottiglia in PET non è automaticamente sinonimo di rifiuto non recuperabile e una borraccia non è necessariamente sinonimo di assenza di plastica. Esistono infatti anche borracce realizzate con materiali plastici».
Il tema, secondo la consigliera, dovrebbe quindi essere affrontato attraverso una prospettiva più ampia:
«La domanda che dovremmo porci non è chi abbia avuto ieri la borraccia o la bottiglietta. La domanda è cosa possiamo fare concretamente, come amministrazione, per ridurre il consumo di plastica, favorire l’utilizzo dell’acqua di rete dove possibile, migliorare la raccolta differenziata e promuovere una vera cultura dell’economia circolare».
Anche la normativa europea va nella direzione di un maggiore utilizzo di materia riciclata: per le bottiglie in PET è previsto dal 2025 un contenuto medio minimo del 25% di plastica riciclata, mentre dal 2030 l’obiettivo sale al 30% per le bottiglie per bevande.
«Il Comune di Senigallia – conclude Candi – ha già affrontato questo tema e credo che sia nostro compito proseguire il lavoro con serietà, trasformando gli indirizzi politici in azioni concrete.
La sostenibilità non dovrebbe essere una gara tra maggioranza e minoranza a chi appare più virtuoso. Dovrebbe essere un terreno sul quale maggioranza e minoranza, ciascuno nel proprio ruolo, riescono a produrre risultati per la città.
Una borraccia può essere un buon simbolo.
Ma una politica ambientale efficace deve essere molto di più di un simbolo.»
Senigallia 22 settembre 2026